Categoria: Introduzione agli Animali Esotici

Scopri tutto ciò che devi sapere sugli animali esotici con le nostre guide introduttive. Impara le basi per la cura e l’acquisto di pitoni reali, gechi leopardino, tarantole, rane freccia e molte altre specie. Perfetto per neofiti!

  • I rettili più facili da gestire: 5 specie perfette per principianti

    I rettili più facili da gestire: 5 specie perfette per principianti

    Se stai pensando di prendere un rettile come animale domestico, è importante scegliere una specie adatta ai principianti. Alcuni rettili richiedono cure molto specifiche e un habitat complesso, mentre altri sono decisamente più semplici da mantenere. In questa guida scoprirai i rettili più facili da gestire, perfetti per chi si avvicina per la prima volta al mondo dei rettili domestici.

    Scegliere uno dei rettili più adatti ai neofiti permette di imparare le basi dell’allevamento senza difficoltà e di offrire al proprio animale un ambiente sano e sicuro. Tra le specie più consigliate troviamo gechi, serpenti e alcune tartarughe, tutte caratterizzate da un temperamento gestibile e da esigenze relativamente semplici.

    Di seguito vedremo cinque dei rettili più facili da gestire, con informazioni su alimentazione, habitat, temperatura e aspettativa di vita.

    Tabella comparativa dei rettili più facili da gestire

    RettileFacilità di gestioneAlimentazioneLongevità
    Geco LeopardoMolto facileInsetti10-20 anni
    Dragone BarbutoFacileInsetti e verdure10-15 anni
    Serpente del GranoFacileRoditori15-20 anni
    Geco CrestatoMolto facileFrutta e insetti15-20 anni
    Tartaruga RussaFacileErbe e verdure40-50 anni

    1. Geco Leopardo (Eublepharis macularius)

    Il Geco Leopardo è uno dei rettili più popolari tra i principianti e viene spesso considerato uno dei rettili più facili da gestire. Originario delle regioni aride del Pakistan, Afghanistan e India, è noto per il suo carattere docile e per la relativa semplicità di gestione.

    Caratteristiche principali

    • Temperamento: docile e tranquillo
    • Alimentazione: insetti come grilli, camole della farina e blatte
    • Habitat: terrario con rifugi e substrato sicuro
    • Temperatura: 24–32°C con punto caldo
    • Longevità: 10–20 anni

    Grazie alla sua natura calma e alla facilità di gestione del terrario, è spesso consigliato come primo rettile domestico.

    2. Drago Barbuto (Pogona vitticeps)

    Il Dragone Barbuto è uno dei rettili domestici più amati dagli appassionati. Originario dell’Australia, è famoso per il suo comportamento curioso e per la capacità di abituarsi alla presenza dell’uomo.

    Caratteristiche principali

    • Temperamento: socievole e curioso
    • Alimentazione: insetti, verdure e occasionalmente frutta
    • Habitat: terrario spazioso con lampada UVB e zona basking
    • Temperatura: 24–35°C
    • Longevità: 10–15 anni

    È una delle specie più consigliate tra i rettili più facili da gestire per chi desidera un animale interattivo.

    3. Serpente del Grano (Pantherophis guttatus)

    Il Serpente del Grano è uno dei serpenti più diffusi tra chi inizia ad allevare rettili. È conosciuto per il suo carattere mansueto e per la facilità di gestione.

    Caratteristiche principali

    • Temperamento: calmo e gestibile
    • Alimentazione: piccoli roditori
    • Habitat: terrario con substrato naturale o carta
    • Temperatura: 24–28°C con punto caldo
    • Longevità: 15–20 anni

    La sua natura tranquilla lo rende uno dei serpenti più adatti ai principianti.

    4. Geco Crestato (Correlophus ciliatus)

    Il Geco Crestato è originario della Nuova Caledonia ed è diventato molto popolare negli ultimi anni grazie alla sua facilità di allevamento.

    Caratteristiche principali

    • Temperamento: docile e facilmente maneggiabile
    • Alimentazione: frutta, insetti e mangimi specifici
    • Habitat: terrario verticale con piante e rami
    • Temperatura: 20–25°C
    • Longevità: 15–20 anni

    Uno dei suoi principali vantaggi è che spesso non necessita di riscaldamento aggiuntivo, rendendolo tra i rettili più semplici da mantenere.

    5. Tartaruga Russa (Testudo horsfieldii)

    La Tartaruga Russa è una delle tartarughe terrestri più resistenti e adatte ai principianti. Proviene dalle regioni dell’Asia centrale e si adatta bene a diversi ambienti.

    Caratteristiche principali

    • Temperamento: pacato e resistente
    • Alimentazione: erbe e verdure a foglia larga
    • Habitat: spazio ampio con substrato naturale
    • Temperatura: 24–30°C
    • Longevità: 40–50 anni

    Prima di adottarla è importante considerare la sua lunga aspettativa di vita.

    Come scegliere tra i rettili più facili da gestire

    Prima di adottare un rettile domestico è utile valutare alcuni aspetti importanti:

    • lo spazio disponibile per il terrario
    • il costo dell’attrezzatura
    • il tipo di alimentazione richiesta
    • il tempo da dedicare alla cura dell’animale

    Anche se alcune specie sono considerate rettili facili da gestire, è sempre fondamentale informarsi sulle esigenze specifiche.

    Errori da evitare quando si sceglie il primo rettile

    Quando si sceglie uno dei rettili più facili da gestire, è comunque importante evitare alcuni errori comuni:

    • scegliere una specie senza informarsi sulle sue esigenze
    • utilizzare un terrario troppo piccolo
    • non controllare correttamente temperatura e umidità
    • fornire un’alimentazione non adeguata
    • sottovalutare la longevità dell’animale

    Preparare correttamente l’habitat e conoscere le esigenze della specie scelta è fondamentale per garantire il benessere del rettile.


    Conclusione

    I rettili possono essere animali domestici affascinanti e relativamente semplici da allevare, soprattutto se si scelgono specie adatte ai principianti. Il Geco Leopardo, il Dragone Barbuto, il Serpente del Grano, il Geco Crestato e la Tartaruga Russa sono tra i rettili più facili da gestire, ideali per chi vuole iniziare questo hobby.

    Con le giuste informazioni e un habitat adeguato, questi animali possono vivere a lungo e offrire un’esperienza molto interessante a chi decide di avvicinarsi al mondo dei rettili.

    Domande frequenti sui rettili più facili da gestire

    Quali sono i rettili più facili da gestire per principianti?

    Tra i rettili più facili da gestire per chi inizia troviamo il Geco Leopardo, il Dragone Barbuto, il Serpente del Grano, il Geco Crestato e la Tartaruga Russa. Sono specie generalmente docili e relativamente semplici da mantenere.

    Qual è il miglior rettile domestico per iniziare?

    Il Geco Leopardo è spesso considerato il miglior rettile per principianti perché è resistente, docile e richiede un terrario relativamente semplice.

    Che attrezzatura serve per allevare un rettile?

    Per allevare un rettile domestico servono generalmente terrario, sistema di riscaldamento, lampade UVB (per alcune specie), substrato e rifugi dove l’animale possa nascondersi.

    I rettili domestici richiedono molta manutenzione?

    Molti rettili facili da gestire richiedono una manutenzione moderata. È importante controllare temperatura e umidità del terrario, fornire cibo adeguato e pulire regolarmente l’habitat.

    Quanto vive in media un rettile domestico?

    La durata della vita varia molto. Alcuni rettili vivono 10–20 anni, mentre alcune tartarughe terrestri possono superare anche 40 anni.

    Qual è il rettile domestico più facile da allevare?

    Il Geco Leopardo è spesso considerato il rettile più semplice da allevare grazie alla sua resistenza, al carattere docile e alle esigenze di gestione relativamente semplici.

    È meglio iniziare con un serpente o una lucertola?

    Dipende dalle preferenze personali. I serpenti come il Serpente del Grano sono molto tranquilli e richiedono meno interazioni, mentre le lucertole come il Drago Barbuto sono più attive e interattive.

    I rettili sono adatti come animali domestici per principianti?

    Sì, alcune specie sono perfette per chi non ha esperienza. I rettili più facili da gestire sono generalmente docili, resistenti e hanno esigenze di cura relativamente semplici.

  • Come Allestire il Terrario per un Geco Leopardino

    Come Allestire il Terrario per un Geco Leopardino

    Devi prendere per la prima volta un geco leopardino e vuoi creare il suo habitat naturale o avere le giuste informazioni per garantirgli una vita sana ma non sai come fare? In questa guida dettagliata esploreremo passo dopo passo tutto ciò che devi sapere per allestire un terrario ottimale, garantendo così il benessere e la felicità del tuo geco leopardino. Dalle dimensioni del terrario alla scelta del substrato, dalla temperatura all’umidità, fino all’alimentazione e alla manutenzione, scoprirai come ricreare l’ambiente naturale di questo affascinante animale.

    1. Dimensioni del Terrario

    Il geco leopardino necessita di un terrario sviluppato principalmente in orizzontale, poiché le sue abitudini di arrampicatore sono limitate. Le misure minime per un singolo esemplare sono di circa 40x25x20 cm. Se hai intenzione di creare un terrario naturalistico, puoi sfruttare anche l’altezza con qualche ramo, roccia e uno sfondo naturalistico.

    2. Substrato

    È importante scegliere un substrato naturale che imiti l’habitat del geco leopardino, originario delle regioni calde dell’Asia. Tra le opzioni consigliate ci sono:

    Evita sabbie fini e altri substrati che potrebbero causare occlusioni intestinali se ingeriti accidentalmente.

    3. Riscaldamento e Illuminazione

    I gechi leopardini hanno bisogno di una zona calda a 31°-32°C e una zona fredda a 25°-26°C. Per mantenere queste temperature, puoi utilizzare:

    • Termostato e termometro digitale per impostare e mantenere la temperatura desiderata, garantendo che rimanga sempre stabile.
    • Cavetti o Tappetino riscaldante posto sotto una parte del terrario per creare una zona calda. Assicurati che non sia a diretto contatto con il geco: per evitare che si ustioni puoi utilizzare un foglio di plexiglass o polionda.

    È possibile spegnere ogni fonte di riscaldamento durante la notte, purché la temperatura della stanza non scenda sotto i 23°-24°C.

    4. Arredamento e Nascondigli

    All’interno del terrario, dovresti includere vari nascondigli e ramificazioni per permettere al geco di esplorare e sentirsi sicuro. Ecco alcune idee:

    • Rocce e legni naturali
    • Piante artificiali o vere (facili da mantenere)
    • Nascondigli come tane, grotte o piccoli rifugi

    Assicurati che tutti i materiali siano sicuri e non abbiano bordi taglienti. La tana umida è essenziale per deporre le uova o nel periodo della muta.

    5. Umidità

    Mantenere un livello di umidità del 60% – 70% è cruciale per il benessere del geco leopardino. Utilizza uno spruzzatore per inumidire il substrato e assicurati di avere un igrometro per monitorare i livelli di umidità. Una ciotola d’acqua fresca deve essere sempre disponibile nel terrario.

    6. Alimentazione

    Il geco leopardino è un carnivoro e si nutre principalmente di insetti. Ecco cosa dovresti includere nella sua dieta:

    • Grilli
    • Blatte
    • Tarme della farina
    • Sporadicamente camole del miele

    È fondamentale anche integrare con integratori e vitamine come la D3 e calcio per prevenire carenze nutrizionali.

    7. Accessori e Manutenzione

    Assicurati di avere i seguenti accessori per facilitare la gestione quotidiana del terrario:

    • Ciotola per l’acqua – Scegli una ciotola abbastanza grande e robusta da non ribaltarsi facilmente.
    • Pinze per mangiare – Utilizza pinze per alimentare il tuo geco in modo sicuro e igienico.

    Per quanto riguarda la manutenzione:

    • Rimuovi regolarmente gli escrementi dal terrario.
    • Sostituisci il substrato periodicamente, almeno una volta al mese.
    • Tieni pulita la ciotola dell’acqua, cambiando l’acqua quotidianamente.

    8. Sicurezza e Prevenzione

    Assicurati che il terrario sia ben chiuso per evitare fughe. Monitora regolarmente lo stato di salute del tuo geco e rivolgiti a un veterinario esperto in rettili se noti segni di malattia come letargia, perdita di appetito o problemi di pelle.

    Conclusione

    Allestire il primo terrario per un geco leopardino richiede attenzione ai dettagli e un po’ di pratica. Seguendo questa guida, sarai in grado di creare un ambiente accogliente e stimolante per il tuo nuovo animale domestico. Buon allestimento!

  • Introduzione ai Pitoni Reali: Cosa Considerare Prima di Acquistare

    Introduzione ai Pitoni Reali: Cosa Considerare Prima di Acquistare

    I pitoni reali sono tra i serpenti più popolari da tenere come animali domestici grazie alla loro natura docile e alla loro bellezza. Tuttavia, possedere un pitone reale richiede una buona dose di preparazione e comprensione delle loro esigenze specifiche. In questo articolo, risponderemo alle domande più comuni sul pitone reale e sfateremo i miti, concentrandoci su come prendersi cura di questi affascinanti rettili.

    Cosa Sapere Prima di Acquistare un Pitone Reale

    Se sei un neofita e stai pensando di acquistare un pitone reale, ci sono alcune cose fondamentali che dovresti sapere per assicurarti che tu e il tuo nuovo amico rettile siate entrambi felici e sani.

    1. Non è un Cane o un Gatto: I pitoni reali non sono animali da compagnia nel senso tradizionale. A differenza di cani e gatti, non amano essere maneggiati spesso. Troppo maneggiamento può causare stress, che può portare a problemi di salute come il rifiuto del cibo o l’agitazione.
    2. Prepara l’Habitat Prima di Portarlo a Casa: Assicurati di avere tutto il necessario prima di portare a casa il tuo pitone reale. Un ambiente ben allestito è cruciale per il benessere del serpente. Questo include un terrario adeguato, un substrato, un termostato e un termometro per regolare la temperatura, un tappetino riscaldante, una ciotola per l’acqua, una tana e le pinze per nutrirlo.
    3. Usa il Tappetino Riscaldante Correttamente: Il tappetino riscaldante non deve stare a contatto diretto con l’animale, altrimenti rischia di ustionarsi. È importante posizionare il tappetino sotto un foglio di plexiglas o polionda, in modo che sia ben isolato e il serpente non vi entri in contatto. La potenza del tappetino dipende dalla grandezza del terrario e dalla temperatura che deve raggiungere per riscaldare l’ambiente.
    4. Controlla la Temperatura: I pitoni reali sono animali a sangue freddo e dipendono dall’ambiente per regolare la loro temperatura corporea. Assicurati che ci sia una zona calda per 1/3 del terrario e una zona fredda. La temperatura nella zona calda dovrebbe essere intorno ai 30-32°C, mentre la zona fredda non dovrebbe essere inferiore ai 24-26°C.
    5. Evita Rumori Forti: I pitoni reali possono stressarsi facilmente a causa di rumori forti e continui. È importante posizionare il loro terrario in un luogo tranquillo della casa.
    6. Igienizza le Mani Prima di Maneggiare il Serpente: Lavati accuratamente le mani prima e dopo aver maneggiato il serpente o averlo nutrito. Sebbene i pitoni reali non trasmettano malattie agli esseri umani, noi possiamo trasmettere loro agenti patogeni. I pitoni hanno un sistema immunitario debole, quindi anche un semplice raffreddore umano potrebbe essere potenzialmente fatale per loro.

    Cura e Mantenimento: Rispondiamo alle Domande Più Comuni sul Pitone Reale

    Quanto spesso devo nutrire il mio pitone reale?

    I pitoni reali adulti di solito mangiano una volta ogni 1-2 settimane. I giovani serpenti possono aver bisogno di essere nutriti più frequentemente, circa una volta alla settimana. È importante nutrirli con prede adeguate alle loro dimensioni.

    Cosa mangiano i pitoni reali?

    I pitoni reali si nutrono principalmente di roditori, come topi e ratti. È importante scegliere prede che siano della giusta dimensione per il tuo serpente, solitamente non più grandi della parte più larga del corpo del pitone.

    Quali accessori sono indispensabili per il terrario?

    Ecco una lista degli elementi essenziali per allestire un terrario per il pitone reale:

    • Terrario: Deve essere abbastanza grande per permettere al serpente di muoversi liberamente.
    • Substrato: Materiale di fondo come fibra di cocco o carta assorbente.
    • Tappetino Riscaldante: Per mantenere una temperatura adeguata nella zona calda. Posizionalo correttamente per evitare il contatto diretto con il serpente.
    • Termostati e Termometri: Per mantenere e monitorare le temperature corrette.
    • Ciotola per l’Acqua: Abbastanza grande da permettere al serpente di immergersi anche parzialmente.
    • Nascondigli: Almeno due, uno nella zona calda e uno nella zona fredda.
    • Pinze: Per nutrire il serpente in modo sicuro.

    Quali sono i miti più comuni sui pitoni reali?

    • “I pitoni reali sono pericolosi”: In realtà, sono serpenti molto docili e raramente mostrano aggressività.
    • “Hanno bisogno di essere maneggiati spesso per diventare mansueti”: Maneggiare troppo il pitone reale può causare stress e problemi di salute.
    • “Non mangiano spesso”: Anche se possono sopravvivere senza cibo per un po’, è importante mantenerli in una routine di alimentazione regolare.

    Conclusione: Ricapitoliamo

    Prima di acquistare un pitone reale, ricordati di:

    • Preparare l’habitat completo con tutti gli accessori necessari: Terrario, substrato, ciotola per l’acqua, pinze, nascondigli, tappetino riscaldante, termostati e termometri.
    • Usare correttamente il tappetino riscaldante: Posizionalo in modo sicuro per evitare ustioni al serpente e scegli la potenza giusta in base alla dimensione del terrario.
    • Controllare attentamente le temperature nel terrario: Assicurati che ci sia una zona calda e una zona fredda.
    • Limitare il maneggiamento per evitare di stressare il serpente: Troppo maneggiamento può portare a problemi di salute.
    • Tenere il terrario in un luogo tranquillo: Evita rumori forti che possono stressare il pitone.
    • Igienizzare le mani prima e dopo aver maneggiato il serpente: I pitoni reali sono sensibili ai patogeni umani e anche un semplice raffreddore può essere molto pericoloso per loro.
    • Nutrire il serpente con prede adeguate: Seguire una routine di alimentazione regolare.

    Seguendo questi consigli, sarai in grado di fornire un ambiente sano e confortevole per il tuo pitone reale, permettendogli di prosperare e vivere sereno.

    Speriamo che questo articolo ti abbia fornito le informazioni necessarie su cosa sapere prima di acquistare un pitone reale. Buona fortuna e goditi la compagnia di questo incredibile rettile!

  • La Genetica del Pitone Reale

    La Genetica del Pitone Reale

    Foto di un Pitone Reale Ancestrale di Mizio Stellin

    GLOSSARIO

    GENE= un’unità molecolare del DNA, responsabile delle caratteristiche fisiche ed ereditabili di un animale.

    ALLELE= il membro di una coppia di geni nello stesso locus (posizione di un gene all’interno di un cromosoma).

    LOCUS= la posizione di un gene/allele sul filamento di DNA

    CO-DOMINANTE (in realtà è errato parlare di co-dominante nei Regius, anche se è questo il termine che spesso troviamo nelle info dei vari morph, il termine esatto è DOMINANTE INCOMPLETO) = una mutazione visibile che si manifesta quando un singolo allele in un locus è diverso dal normale.. Una coppia abbinata di questo gene da origine ad una forma “super” che differisce dal singolo gene.

    DOMINANTE= una mutazione visibile che si manifesta quando un singolo allele in un locus è diverso dal normale. Una coppia abbinata degli alleli mutati apparirà uguale al singolo.

    ETEROZIGOTE (HET)= una coppia di alleli spaiata in un dato locus.
    Questo termine è solitamente riservato ai tratti recessivi che non si manifestano anche se è presente un singolo gene (tuttavia in alcuni morph, la presenza di un gene eterozigote comporta qualche cambiamento visivo).

    OMOZIGOTE (HOMO)= una coppia abbinata di alleli mutati in un dato locus.

    RECESSIVO= una coppia abbinata di alleli mutati, deve essere insieme nello stesso locus per determinare un cambiamento visivo.

    COME FUNZIONA

    Immagine presa da Google Immagini

    Ciascun filamento rappresenta uno dei due filamenti di DNA presenti in tutti gli animali. Ogni punto colorato rappresenta un singolo gene o allele.

    Ogni coppia di punti colorati rappresenta una coppia di geni/alleli situati in un locus specifico. Ogni coppia di geni ha un compito diverso e specifico nel determinare l’aspetto di un animale.

    Sono necessarie molte coppie di geni differenti solo per determinare il PATTERN (i “disegni” che ha il regius) e i colori di un esemplare.

    Quando due animali si accoppiano, ogni genitore contribuisce con una copia delle proprie coppie di geni per creare una nuova serie di coppie nella prole.

    Immagine presa da Google Immagini e modificata con due foto di Pitoni Reali anch’esse trovate su Google Immagini.

    Tenendo in considerazione, per esempio, i puntini rossi, prendono sempre un punto rosso dalla mamma e un punto rosso dal papà. SEMPRE. Poi, un Punto Giallo dalla mamma e uno giallo dal papà.

    La maggior parte delle volte, una quantità sufficiente di questi geni si combina in modo tale da creare quello che chiamiamo “Normale” o “Ancestrale”.

    Anche all’interno del “Normal”, ci sono così tanti geni diversi al lavoro e in così tante combinazioni diverse, che l’aspetto degli animali avrà sempre qualche variazione, specialmente in una specie come i Regius.

    Due esemplari di Pitone Reale Ancestrale della stessa covata, da notare la differenza tra i due esemplari. Foto di Niccolò Asso

    Per comprendere meglio questo punto, diciamo che gli animali sono considerati “Normal” perché il loro corredo genetico specifico non è solo comune, ma è anche troppo complicato e imprevedibile per riprodurre con un certo grado di certezza ogni singolo tratto.

    Invece qualsiasi tratto visibile che può essere riprodotto in modo coerente e prevedibile è chiamato “MORPH”.

    Molti Morph sono recessivi, il che significa che devono avere una coppia di geni abbinati per fare la “differenza visiva” nell’animale. Molti altri Morph sono Dominanti o Co-Dominanti, il che significa che puoi vedere un aspetto diverso con un solo gene rappresentato.

    Qual è la differenza tra Dominante e Co-Dominante?

    Un gene dominante produrrà lo stesso aspetto nell’animale sia che si tratti di un singolo gene o di una coppia abbinata.

    Un gene Co-Dominante sarà visibile invece quando è presente un singolo gene mutato e un aspetto completamente diverso se c’è una coppia abbinata della mutazione.

    Pastel e Mojave ne sono un esempio.

    Immagine genetica e foto di n.3 Pitoni Reali trovate su Google Immagini e modificate per la spiegazione.

    Visual x Normal

    Notare la catena genetica per il nostro Papà Axanthic.

    In un punto specifico, invece dei punti gialli, ha un paio di A. La mamma è Normal, quindi ha solo dei puntini gialli.

    Ogni genitore contribuisce con un gene da quel locus alla propria prole e come si può osservare, la prole ha una A e un punto giallo.

    Poiché il tratto Axanthic è recessivo, non si mostra attraverso il punto giallo sull’altro lato, e il baby sembrerà normale, ma sarà portatore di un gene Axanthic (Het Axanthic) con il 100% di probabilità di trasmettere quel gene alla sua prole.

    Immagine genetica e foto di n.3 Pitoni Reali trovate su Google Immagini e modificate per la spiegazione

    Se i piccoli una volta raggiunta la maturità sessuale si accoppieranno ad un altro Regius che porta il gene Axanthic (Het Axa), allora ci sarà la possibilità che uno dei loro baby, erediti una A su entrambi i lati della stringa e mostrerà i tratti di un Axanthic. Gli altri piccoli della covata saranno Normal 66% Het Axanthic.

    Immagine genetica e foto di n.2 Pitoni Reali trovate su Google Immagini e modificate per la spiegazione

    Riassunto percentuali Recessivi

    Axanthic x Axanthic = Axanthic

    Axanthic x Normal= Normal Het Axanthic (100%)

    Normal Het Axanthic x Normal= Normal 50% Het Axanthic

    Normal Het Axanthic x Normal Het Axanthic= Axanthic / Normal 66% Het Axanthic.

    Geni Allelici

    I geni allelici sono due geni distinti che si accoppiano allo stesso locus ma hanno alleli differenti ma compatibili.

    Per esempio: se noi facessimo albino (recessivo) x Clown (recessivo); otterremo tutta la prole Normal doppio heterozigote Albino / Clown.

    Con i geni allelici si ha una combinazione genetica diversa, per esempio:

    Albino e il Candy (allelici), accoppiandoli avremo tutta la prole doppio heterozigote Albino Candy, ma non saranno normal! Ma Candino (visibilmente un Albino), la forma visual del doppio het.

    Foto di un esemplare di Candino presa da World of Ball Pythons

    Esempio:

    Albino x Candy = Candino ( dh Albino Candy)

    Candino x Candino = Candino / Normal 100% het Albino / Normal 100% Candy .


    Articolo di
    ? Pamela Scarano di Recessive Creation
    ? Ignazio Di Giacomo di Di Giacomo Reptiles
    ? Omar Garavelli di Snake Your Head

  • Pitone Reale: Wild Type (Ancestrale)

    Pitone Reale: Wild Type (Ancestrale)

    Vediamo ora di parlare del Pitone Reale nella sua forma Ancestrale, ovvero il Pitone Reale che noi troviamo in natura.

    Il Pitone Reale (Python Regius) viene anche chiamato Pitone Palla o Ball Python.
    Come abbiamo già spiegato nel paragrafo della genetica a mio avviso il pitone reale ancestrale è un vero e proprio portento di genetica, in quanto non si troverà mai e poi mai un esemplare uguale all’altro; avrà sempre delle differenze di pattern, ovvero le “macchie” e di colori.

    Ancestrale di Fulvia Pastore e Ancestrale di Luca Perdicchia

    Pitone Reale Ancestrale: caratteristiche

    Le dimensioni vanno da 120 cm a 190cm (rari esemplari). La vita media è di circa 20/30 anni.
    Principalmente il Pitone Reale presenta una colorazione che va dal nero al marrone scuro, con “macchie” dal marrone chiaro, persino arancio e a un giallo brillante, il ventre invece crema/avorio con macchie nere.
    Il Pitone Reale ha un corpo abbastanza tozzo.
    La testa del Pitone Reale di fondo nera/marrone scuro, ha una bellissima linea dal marrone chiaro al giallo brillante che attraversa tutta la lunghezza del cranio, dalle narici alla fine della stessa.

    Ancestrale di Antonello Stambè

    Mentre invece vedremo la parte inferiore bianca. Di solito ha una macchia marrone più chiara sulla testa (corona).
    Gli occhi sono belli grandi ma proporzionati alla testa e di colore nero/marrone scuro.
    Quando entrerà in muta gli occhi saranno blu/grigi.

    Il corpo è a base nera fino a un marrone abbastanza scuro.

    Ancestrale di Corinna Giachi e Ancestrale di Armando De Quartery

    Può presentare delle macchie “a tratteggio” lungo la colonna vertebrale, tendenzialmente a finire con uno stripe nell’ultimo tratto del corpo; ma come dicevamo sono tutti molto differenti e ci possono essere anche esemplari che non presenteranno macchie o poche o disposte diversamente.

    Ancestrale di Massimo Matteucci e Ancestrale di Mizio Stellin

    Così anche per le macchie che troviamo sul fianco, di solito di forma “triangolare” dal marrone chiaro, arancio e giallo brillante; in cui potremo vedere delle macchiette al loro interno di colore nero/marrone; queste macchie possono presentare una linea di contorno bianca che le farà risaltare.
    Queste “macchie”laterali vengono chiamate “Teste Aliene” in quanto ricordano davvero un alieno con due grandi occhi!

    Ancestrale di Omar Garavelli

    Il ventre invece è bianco avorio/crema disseminato di “macchie” e striscette nere.
    Il colore degli esemplari selvatici varia enormemente tra le diverse popolazioni, con individui pezzati e persino albini che secondo quanto riferito si incontrano più frequentemente del solito tra le altre specie di serpenti.
    Le savane del Ghana sono note per la loro predominanza di Pitoni Reali giallo-arancio, che sono molto favoriti nel commercio.

    Ancestrale di Luigi Boi

    Il Pitone Reale è originario dell’Africa Sub Sahariana Occidentale dal Senegal, Mali, Guinea-Bissau, Guinea, Sierra Leone, Liberia, Costa d’Avorio, Ghana, Benin e Nigeria attraverso Camerun, Ciad e Repubblica Centrafricana fino a Sudan e Uganda, può essere trovata anche nelle foreste pluviali del Ghana sud- occidentale. Il pitone reale è considerata una specie invasiva.

    Pitone Reale Ancestrale: curiosità

    Immagine di National Geographic

    La fauna associata al Pitone Reale comprendeva: Chiocciole di terra giganti, Rospi (Bufo sp.). Rane, Gechi (Hemidactylus sp), Scinco dalla coda rossa, Scorpioni (Pandinus sp.), Millepiedi giganti e millepiedi, Cobra neri (sputatori) (Naja nigricollis), Sbuffo vipera (Bitis arietans) e un colubride non ancora identificato.

    Immagine di National Geographic

    Articolo di
    Pamela Scarano di Recessive Creation
    Ignazio Di Giacomo di Di Giacomo Reptiles
    Omar Garavelli di Snake Your Head

    Fonti:
    SURVEY OF THE STATUS AND MANAGEMENT OF THE ROYAL PYTHON (Python regius) IN GHANA
    Dr Stefan GORZULA Consultant, CITES Secretariat Mr William Owusu NSIAH Wildlife Department Accra – Ghana and Dr William ODURO Institute of Renewable Natural Resources University of Science and Technology Kumasi – Ghana

    Immagini del Pitone Reale in natura/farm prese da un articolo del National Geographic.